Qualcuno sostiene che "essere fortunato" significhi vincere una bella somma al superenalotto, o trovare 100 euro per terra. Io credo piuttosto che la fortuna, quella vera, risieda nella possibilità (anche economica, perchè no?) di alzarsi in volo ogni qualvolta si desideri, di comprendere le piccole cose della vita, di sorridere almeno una volta al giorno, di piangere altrettanto, di assistere ad un concerto dal vivo.
Il confine tra felicità, fortuna ed emozioni è, come sempre, molto sottile. Vincere dicono sia fortuna. Vincere non è sempre felicità. Vincere suscita emozioni. Volare è emozione allo stato puro, fortuna e felicità. Vivere è fortuna, emozione ma non sempre felicità.
Potrei andare avanti per ore con ciascun aggettivo o nome che mi passa per la mente.
Io, ancora una volta sono stato baciato. Ho potuto nuovamente alzarmi in volo e sentirmi libero come non mai. Spiegare le ali e respirare l'ossigeno necessario per vivere. Osservare ciò che mi circonda dall'alto, sorridere di fronte a sciocchezze e piangere ascoltando alcune canzoni. Passeggiare, ridere, nuotare, sdraiarmi al sole, ridere a crepapelle e molto altro. Ho potuto conoscere l'emozione dell'antico, mescolata con il rock moderno. Ho urlato a squarciagola, mi sono sentito vivo e dannatamente felice.
Anche questa volta è bastato un viaggio per farmi continuare a vivere. Come piace a me, senza preoccupazioni inutili, senza domande e con qualche risposta qua e là. Scoprendo ogni giorno qualcosa di nuovo, emozionandomi di fronte alle piccole cose, sfidando me stesso continuamente.
Ho sempre creduto che la felicità si trovi dentro qualcun altro. E che noi possiamo essere felici solamente quando troviamo questo qualcuno che ci fa stare bene. Mi sono dovuto decisamente ricredere. Mi sono fatto domande alla quale non sapevo dare una risposta di alcun tipo. Ho riflettuto e sono giunto alla conclusione che la felicità è l'esatto opposto.
Felicità è vivere senza stare per forza con qualcuno. L'indipendenza è una branchia della vita ma diventa anche un modo per viverla. Se si è felici solamente in coppia o insieme a qualcun altro la felicità muta, e si trasforma in un sottile tentativo per non soffrire.
La chiave è, come sempre, il modo in cui si vive, in cui si ama (non necessariamente un'altra persona), in cui si ride e in cui si piange. Il mondo delle emozioni, collegato alla fortuna e alla felicità. Se si ama la vita così com'è, tutto è più facile. E questo non è impossibile. Basta provarci, sbattere, piangere ed emozionarsi qualche volta in più, a costo di sembrare ridicoli. Chissenefrega poi, la vita è una sola, è nostra, e vale la pena essere presi in giro per qualcosa di cui si godranno i frutti.
"La felicità esiste eccome. Se non fosse così, il mondo sarebbe un falso perfetto. E i falsi perfetti li sa costruire solo Diabolik."
In ogni cosa ho voglia di arrivare
sino alla sostanza.
Nel lavoro, cercando la mia strada,
nel tumulto del cuore.
Sino all'essenza dei giorni passati,
sino alla loro ragione,
sino ai motivi, sino alle radici,
sino al midollo.
Eternamente aggrappandomi al filo
dei destini, degli avvenimenti,
sentire, amare, vivere, pensare
effettuare scoperte.
(Boris Pasternak)
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