Tornassi indietro non lo rifarei. Questo è ciò che pensi, sempre e comunque. Balle. Tornare indietro la maggior parte della volte non si può e la vita si accetta per come ti si presenta. Bussa leggera, prende e porta via. Qualche volta, qualcosa rimane. A me è capitato di sentirne il soffio una volta. E lo ricordo bene, purtroppo. Un soffio caldo, pesante e continuo. Quella volta ha smesso, non ha portato via niente, ha fatto solo un po di disordine. Torna il vento. Torna nei ricordi. E i ricordi fanno male. Lame affilate e precise che si conficcano nel cuore. Io, l'ho già detto, sono freddo con i ricordi, li scanso, abile. Ma forse fa più male che non fermarsi e metterli in ordine. Un groppo alla gola e una lacrima amara, ecco cosa sono i ricordi. Ti cercano, martellano e scappano. Ritornano. Così.
"Devo dimenticare" pensi. Balle. Non si dimentica, si tiene tutto dentro, e fa ancora più male. Io ho tenuto troppo dentro, per colpa di un maledetto orgoglio che mi impedisce di fare quello che vorrei. Ma ora basta. Ora penso spesso a quei momenti, fragili. Penso a quanto ti voglio bene, a cosa avrei potuto fare, cambiare e a mille altre cose. Non ho cambiato niente in fondo, non ho fatto molto e non credo continuerò a farlo. Ma tu, l'hai sempre detto, mi sei ancora vicino. E io ti voglio ancora, anzi, sempre più bene. Tu sei la mia metà.
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